Componimenti palindromici

lunedì 5 aprile 2010

Della fede falle dono

E si vide mina di lame irte tinger regni tetri e mali d'anime divise.


Oro di Dio m'eresse 
tela d'ere devote.
Illusioni di raso cingo
a dir: ama tu la vita.
Rude e dura ti valuta
ma ridà ogni cosa.
Ridi.
Noi, sul lieto vedere d'ale
tesseremo i dì d'oro.



Onora, donna, i doni e trepida:radi per te i nodi annodarono.

mercoledì 17 marzo 2010

Dolce fiele, l'amaro miele


E' lei Miele? E' lei Fiele.

A l'ora pare
n'età nuda.
Odi. Per te
aromi di note,
la vitale voce
di Augelli,
Dama.
E capì di là:
onorano desìo.
Piano dirà
lievi nomi di fiore
l'acre core mio,
Voi mero cerca.
L'Eroi fidi,
mò nivei lari,
donai.
Poi, se donarono
Ali di pace,
Ama!
Dille guai
d'Eco velati,
vale toni di mora.

E trepido
ad una tenera parola.
E' lei Fiele? E' lei Miele.


Aromi di note,toni di mora...

...Acre core mio, Voi mero cerca.

Ali di pace,capì di là...

...Odi? Per te trepido


E toni dettò neri,da dir: "E' notte di note"

Ragli d'asino


Odi recataci
il peresepèpè?
Luce nera pari
e soni sadico.

Và mossa d'asso?
Ma no!
S' eterni in iter
( Ceres, ne beviam? )
la verità patiremo?
C'è l'ira?
Vi terge.
Siete ridicoli.
Sa d'asilo.
Ci direte i segreti vari?
L'Eco merita patire?
Val?

Mai v'è bene
essere cretini in rete.
Sona mossa d'asso
ma voci d'asino se ira pare.
Ne' cul è pepe
se replica tace.
Rido!



Ps: la birra offerta in questo palindromo è per la signora Scirocco, che con l'idea della parafrasi del Palidromo ha aperto nuovi modi per giocare!

L'unica parola che qui necessita spiegare penso sia peresepèpè che è un suono insensato inventato per descrivere suoni altrettanto insensati.

Palindrom' Esmeralda

Osi voci fare? S'ora correte è là, marrani! Là è! Domatela voi!

....e ti donò dimora:

Ora fingo
s'io fossi foco
però madido de te,
se la musica ti dò,
reti di sole
già sono, si!
E dò di Notre_dame
ricovero a te,
e di raso cingo
nero maniero
e piango sale.
Ei! L'amo no?

Sei zingara, balli, sillaba ragni, zie sono malìe,!


E la sognai pe' ore
in amore.
'N ogni cosa ride
(età, ore, voci)
rema d'erto nido.
Dei sono,
sai,
gelosi di te.
Rodi?
Taci su.
Ma l'è sete
d'odi d'amore.
Poco fisso fò,
i sogni farò aromi,
dono di te.
Io val e t'amo dea!
Lì narra male,
e terrò caro
Serafico viso!