' Baci di miele '
E lei mi dica, braman iatture?
Ma or adite? Voi parolieri di du' sogni?
L'osar
è solo di eroi fare rango seculare.
Maledire la mano, non ama, le ride la mera luce.
Sognare rafi.
O! Re idolo, 'sera, solingo sudi,
Direi l'ora, piove.
Ti darò, erutta in amar, baci di miele.
E lei mi dica, braman iatture?
Ma or adite? Voi parolieri di du' sogni?
L'osar
è solo di eroi fare rango seculare.
Maledire la mano, non ama, le ride la mera luce.
Sognare rafi.
O! Re idolo, 'sera, solingo sudi,
Direi l'ora, piove.
Ti darò, erutta in amar, baci di miele.
E' van
gioire di se,
d'alloro.
Con gerle
d'ogni losanga
l'amor
a donna donarono,
non adirerete,
s'è corta allusione,
E noi sulla
atroce sete.
Re ridano, non ora, no!
Danno, d'aroma lagna,
solingo del regno,
corolla,
desiderio ignave.
gioire di se,
d'alloro.
Con gerle
d'ogni losanga
l'amor
a donna donarono,
non adirerete,
s'è corta allusione,
E noi sulla
atroce sete.
Re ridano, non ora, no!
Danno, d'aroma lagna,
solingo del regno,
corolla,
desiderio ignave.
' Re de' mari '
Ogni mar era,
mare vide idolatri,
- alle navi re d'ami -
non alle dame,
tema dell'anonima deriva.
Nella irta lo diedi,
ver amare ramingo.
Ogni mar era,
mare vide idolatri,
- alle navi re d'ami -
non alle dame,
tema dell'anonima deriva.
Nella irta lo diedi,
ver amare ramingo.
"... e mir calamaio,
penna,
ritengo
grevi vergogne tiranne
poi ama lacrime ..."
penna,
ritengo
grevi vergogne tiranne
poi ama lacrime ..."
Otre:
cortili
di vetro paion.
Noia.
Porte,
vidi litro certo
cortili
di vetro paion.
Noia.
Porte,
vidi litro certo
' Abigeato '
Italo:
ivi, dopo,
rete
io ubicai,
sì da rapire
neonate
a Gaetano
e neri,
paradisiaci
buoi,
eteropodi
violati.

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